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Spotify si espande e il servizio di streaming musicale arriva in oltre 80 nuovi Paesi

Spotify ha annunciato l’espansione del proprio servizio di streaming musicale in oltre 80 nuovi Paesi di tutto il mondo, con l’aggiunta di nuovi generi e nuove tracce all’interno del suo catalogo digitale.

La notizia è stata condivisa durante l’evento di Spotify Stream On, tenutosi il 22 Febbraio 2021, nel corso del quale sono stati presentati anche il piano di abbonamento Spotify HiFi per lo streaming di tracce musicali in alta qualità e novità legate al mondo dei podcast.

L’espansione del servizio musicale quindi prosegue, con l’arrivo previsto prossimamente nel mercato digitale di 86 nuovi Paesi, sparsi in tutto il mondo, e con la traduzione dell’applicazione e dei servizi correlati in altre 36 lingue, aprendo le porte a nuovi ascoltatori e clienti.

I nuovi mercati sono i seguenti: Angola, Antigua and Barbuda, Armenia, Azerbaijan, Bahamas, Bangladesh, Barbados, Belize, Benin, Bhutan, Botswana, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Burundi, Cabo Verde, Cambodia, Cameroon, Chad, Comoros, Côte d’Ivoire, Curaçao, Djibouti, Dominica, Equatorial Guinea, Eswatini, Fiji, Gabon, Gambia, Georgia, Ghana, Grenada, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Jamaica, Kenya, Kiribati, Kyrgyzstan, Lao People’s Democratic Republic, Lesotho, Liberia e Macau.

La lista dei nuovi Paesi in cui sarà presente Spotify prosegue con: Madagascar, Malawi, Maldives, Mali, Marshall Islands, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Mozambique, Namibia, Nauru, Nepal, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Papua New Guinea, Rwanda, Samoa, San Marino, Sao Tome and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Solomon Islands, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Suriname, Tanzania, Timor-Leste, Togo, Tonga, Trinidad and Tobago, Tuvalu, Uganda, Uzbekistan, Vanuatu, Zambia, e Zimbabwe.

Secondo quanto dichiarato, Spotify lavorerà a stretto contatto con i creatori e gli artisti musicali dei nuovi mercati per espandere l’offerta multimediale e restituire un’esperienza più adatta agli ascoltatori e ai clienti di ogni luogo nel mondo.

Spotify ha poi annunciato che nei Paesi indicati saranno implementate, col passare del tempo, le funzioni a cui il resto dell’utenza è già abituato, come i diversi piani tariffari individuali, per la famiglia o per gli studenti.

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In aggiunta al catalogo già esistente di brani, verrà svolto un lavoro di collaborazione con i produttori e i creatori locali, per aggiungere alla lista anche altre tracce e podcast, anche se questi ultimi non saranno però immediatamente disponibili per tutti gli utenti.

Al lancio nei nuovi Paesi, sarà possibile ascoltare Spotify mediante l’applicazione per smartphone, e tramite il Web Player per desktop, ma successivamente verrà implementato anche il supporto per gli altoparlanti smart, per i wearable e per le automobili.

I nuovi mercati sono concentrati soprattutto in Asia, Africa, America Latina, Europa e Caraibi, e, secondo quanto dichiarato, il lancio in questi Paesi punta a raggiungere più di 1 miliardo di persone e appassionati di musica.

Grazie all’ingresso in nuove scene e culture musicali, il catalogo di Spotify potrà a sua volta giovarne, andando così ad ampliare le sezioni di musica etnica, K-Pop, reggaeton e amapiano, sempre più popolari su scala globale.

Con l’entrata nei nuovi mercati, il servizio di streaming musicale si propone di essere anche un trampolino di lancio per moltissimi giovani artisti e creatori, che potranno trasformare le loro passioni in una vera e propria professione.

 

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Enrico Pesce

Laureato in lingue orientali e da sempre immerso nel mondo della tecnologia, delle comunicazioni e del web
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