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Storia ed evoluzione delle console di Sony: il passato di PlayStation

Il 3 Dicembre 1994 fece il debutto in Giappone la prima console realizzata da Sony Computer Entertainment (adesso conosciuta come Sony Interactive Entertainment), la PlayStation, che sarebbe poi arrivata anche nel resto del mondo l’anno successivo.

La console ideata da Ken Kutaragi, vecchio CEO della compagnia, è stata la prima ad utilizzare un lettore CD per i giochi, permettendo agli sviluppatori di creare mondi più vasti e tridimensionali, oltre a consentire un comparto audio migliore.

Il controller PlayStation, realizzato dal Progettista Teiyū Gotō, possedeva quattro tasti sul retro al posto dei soliti due ed utilizzava, tramite i tasti frontali, un sistema di simboli ideato fin dall’inizio per il videogioco tridimensionale: il triangolo rappresenta il punto di vista, il quadrato i menu mentre la croce e il cerchio significano rispettivamente sì e no. Tali simboli sono poi diventati un marchio di fabbrica per la famiglia PlayStation.

Qualche anno dopo il controller ha ricevuto due diverse versioni oltre alla prima, inizialmente sono state aggiunte due levette analogiche, diventate ormai una costante nel mondo dei videogiochi, successivamente invece è stata introdotta la vibrazione tramite due motori all’interno del gamepad, che d’ora in avanti sarà chiamato DualShock per tutte le console Sony successive.

Oltre alla potenza dell’hardware, sono stati anche videogiochi del calibro di Crash Bandicoot, Tomb Raider o Metal Gear Solid a rendere la console così popolare a livello globale. Il protagonista del gioco di Naughty Dog, Crash Bandicoot, divenne pure sinonimo di PlayStation poco tempo dopo.

Nel 1999 è stata rilasciata, esclusivamente in Giappone, la PocketStation, una memory card utilizzabile anche per giocare a diversi minigiochi grazie a dei semplici comandi e un piccolo schermo LCD integrato nel dispositivo.

PlayStation 2, agli inizi del 2000, ha evoluto ancor di più il medium grazie ad una CPU a 128 bit, la possibilità di giocare online e un lettore DVD integrato che permetteva anche di guardare film senza l’utilizzo di accessori venduti separatamente.

La nuova console venne lanciata nel mercato insieme alla seconda versione del DualShock, molto simile a quella precedente, ma con levette analogiche più precise (e con possibilità di essere premute) e con tasti sensibili al tocco, in grado quindi di rilevare la forza che veniva esercitata al momento della pressione. La nuova precisione del controller veniva sfruttata soprattuto dai giochi di guida, come la serie di Gran Turismo.

Nel corso degli anni furono realizzate diverse periferiche in base al tipo di gioco: la prima è stata l’EyeToy, una videocamera digitale che tracciava i movimenti del giocatore e li inviava alla console; poi ci furono i microfoni dedicati al videogioco SingStar e infine i Buzzer Buzz!, dei controller specifici per la serie di giochi a quiz Buzz!.

Poco tempo dopo l’uscita di PlayStation 2, è stata rilasciata la PS one, una nuova versione della prima PlayStation un terzo più piccola rispetto all’originale. Lo stesso trattamento è stato dato a PlayStation 2 che con il nuovo modello del 2004 ricevette una riduzione del 75% del volume interno e un peso dimezzato, oltre all’aggiunta di una porta Ethernet integrata.

Sempre nel 2004, Sony si lancia nel mondo delle console portatili rilasciando in Giappone la PSP, che arrivò in Europa, Stati Uniti e altre parti del mondo nel 2005. Oltre a far girare videogiochi, era anche in grado di riprodurre musica e film (tramite il supporto ottico UMD) connettersi alla rete in modalità wireless e navigare su internet. Sono uscite diverse versioni della console fino al 2011, anno nel quale viene lanciata la PSP Street, l’ultima di esse.

La PlayStation 3 arriva per la prima volta nel mercato nel 2006, con un lettore Blu-ray integrato e un hard disk interno con una dimensione a scelta tra 60GB o 20GB. Tramite internet vennero sfruttate nuove funzionalità come il PlayStation Network e il PlayStation Store dal quale poter comprare e scaricare i giochi.

Il primo gamepad della console fu il Sixaxis, che oltre ad essere wireless, era capace di rilevare il movimento su sei assi. L’anno successivo venne però sostituito dal DualShock 3 che aggiungeva la funzione di vibrazione.

Anche la PS3 ha avuto varie periferiche di gioco nel corso della sua vita: PlayStation Eye, l’evoluzione dell’EyeToy di PS2 con risoluzione quadrupla e framerate doppio, e PlayStation Move, un controller di movimento utilizzabile per giochi sportivi o altro. PlayStation 3 ha ricevuto ben due modelli in più oltre l’originale, che oltre a renderla sempre più compatta, ne aumentavano anche la dimensione dell’hard disk mano a mano: 120GB per la versione del 2009 e 500GB per quella del 2012.

Nel 2011 arriva in Giappone PlayStation Vita (2012 in altre parti del mondo come Stati Uniti ed Europa), la nuova console portatile di Sony, dotata di uno schermo OLED touch screen da 5 pollici, un touch pad posteriore, due levette analogiche e connettività 3G. Due anni dopo esce una nuova versione poco più piccola, con uno schermo LCD dalle stesse dimensioni e una memory card interna di 1GB incorporata.

Infine, nel 2013, in America ed Europa viene rilasciata la PlayStation 4, l’attuale sistema di gioco dell’azienda giapponese, che successivamente arriva anche in Asia. Anche questa nuova console ha ricevuto modelli che migliorano vari aspetti, la PS4 Pro (uscita nel 2016) è l’ultimo di essi.

 

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Maurizio Contina

Maurizio è un ragazzo del '99 appassionato di tecnologia, videogiochi e animazione giapponese. Scrive articoli solo di recente.

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