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OPPO svela Battery Health Engine: soluzione per l’ottimizzazione della salute della batteria

In attesa del lancio ufficiale degli smartphone della Serie Reno 8, previsto per il 31 Agosto 2022, OPPO ha deciso di svelare in anteprima il funzionamento di Battery Health Engine, la soluzione dell’azienda per l’ottimizzazione della batteria.

Battery Health Engine (BHE) di OPPO verrà infatti sfruttata dalle batterie da 4500 mAh di Reno8 e Reno8 Pro, che prevedono anche la tecnologia di ricarica SUPERVOOC da 80 W, che promette una ricarica fino al 50% in circa 10 minuti e al 100% in circa 30 minuti, oltre a una protezione di ricarica a cinque strati integrata.

Nello specifico, OPPO BHE, è una tecnologia di ottimizzazione della salute della batteria di un dispositivo a livello di sistema, in grado di mantenere la batteria a oltre l’80% della sua capacità originale dopo anche, stando a quanto ottenuto dai test di laboratorio di OPPO, 1.600 cicli di ricarica, ovvero circa quattro anni di utilizzo tipico se caricata una volta al giorno.

Per OPPO, si tratta di un valore doppio rispetto alla media attuale di 800 cicli, rendendo le batterie dotate di Battery Health Engine più longeve in termini di durata.

A conferma di ciò, il laboratorio SUPERVOOC di OPPO, ha riscontrato come, dopo un anno di utilizzo, una grande fetta delle batterie degli smartphone possiede solo il 90% della capacità originale, che scende all’80% dopo due anni.

In questo modo, l’utilizzo quotidiano di un dispositivo con una carica completa, passa da 24 ore a 19 ore, senza considerare l’esecuzione di più applicazioni contemporaneamente o l’utilizzo di giochi online ad alta intensità grafica.

Inoltre, secondo una ricerca portata avanti da Strategy Analytics, pare che una batteria non più funzionante o completamente scarica sia spesso il motivo per cui, buona parte dei consumatori tende a cambiare smartphone, in media, ogni 2 o 3 anni.

Le batterie a ioni di litio, quelle attualmente utilizzate negli smarthpone, si caricano per mezzo di un processo noto come conduzione elettrolitica, ovvero, durante la carica della batteria, gli ioni di litio si spostano dall’elettrodo positivo a quello negativo. Quando la batteria si scarica, si verifica la situazione opposta.

La capacità di una batteria invece, si misura in base al numero di ioni di litio attivi in grado di spostarsi tra gli elettrodi durante questi due processi.

Di conseguenza, una batteria può perdere capacità quando, a causa di un’esposizione alla corrente eccessiva o a un sovraccarico, si accumulano ioni di litio che da attivi diventano inattivi o morti.

La soluzione per evitare la morte del litio sarebbe quella di controllare la corrente e la tensione di carica entro un intervallo appropriato, idealmente, misurando il potenziale dell’elettrodo negativo per monitorare la corrente e la tensione di carica in tempo reale.

Tuttavia, pare sia impossibile misurare il potenziale di un singolo elettrodo senza aggiungerne un terzo alla batteria, il quale risulterebbe poco pratico per la disposizione della stessa e altererebbe le dimensioni e il design dello smartphone.

Quindi, OPPO, che conduce anche revisioni di ricerche accademiche, ha collaborato col Professor Gregory Offer, specializzato nella ricerca sulle batterie al litio presso l’Imperial College di Londra, sviluppando, dopo tre anni, un modello di batteria a due celle, in grado di tracciare il potenziale dell’elettrodo negativo senza necessariamente aggiungerne un terzo.

In questo modo, il nuovo modello di batteria, denominato Smart Battery Health Algorithm, è in grado di controllare parametri come la velocità di carica e la temperatura, in maniera tale da poter equilibrare prestazioni e longevità della batteria.

Oltre a Smart Battery Health Algorithm, OPPO BHE prevede anche la tecnologia Battery Healing, che aiuta a preservare la durata della batteria alterandone la chimica interna, migliorando le prestazioni degli elettrodi e aiutando a mantenere lo strato di interfase elettrolitica solida (SEI), il sottile strato di composti elettrolitici essenziale per il funzionamento di una batteria, in uno stato ottimale.

 

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Mattia Castro

Mattia é nato a Catania nel 1998 e ama da sempre leggere, inventare e raccontare storie. Coltiva la passione per il mondo della tecnologia, i videogiochi, i fumetti e le serie animate.

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