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TIM rete fissa: ecco chi è coinvolto dalle rimodulazioni del 1° Ottobre 2020

L’operatore telefonico Tim ha deciso di effettuare alcune modifiche delle condizioni economiche e contrattuali per i clienti privati di rete fissa, su alcuni prodotti a noleggio, servizi telefonici supplementari, su alcune opzioni per chiamate l’estero, offerte di fonia fissa e sul servizio di produzione e spedizione fattura.

Le modifiche verranno integrate alle condizioni generali dei vari contratti a partire dal 1° Ottobre 2020, ma i clienti Tim di rete fissa che incorreranno a tali variazioni contrattuali sono stati già informati tramite specifica comunicazione nella fattura di Agosto 2020.

Come riportato nell’articolo di MondoMobileWeb, subiranno delle variazioni le condizioni economiche di alcune offerte per effettuare chiamate da casa verso numeri internazionali.

L’abbonamento mensile dell’offerta Voce Internazionale aumenterà di 2,61 euro al mese, Nuova Welcome Home aumenterà di 2,51 euro al mese e Welcome Home aumenterà di 1,57 euro al mese. L’abbonamento mensile dell’offerta Opzione Internazionale, invece, aumenterà di un importo variabile da 84 centesimi di euro a 1,77 euro (IVA inclusa) in funzione delle zone tariffarie incluse.

Inoltre, il costo dell’abbonamento mensile delle offerte TUTTO VOCE, TUTTO VOCE con Sconto Fedeltà, TUTTO VOCE con Sconto Special e VOCE SENZA LIMITI aumenterà di 1,90 euro al mese, mentre quello delle offerte TUTTO VOCE SUPERSPECIAL e LINEA ISDN aumenterà di 2 euro al mese.

Tim ha dichiarato che tali modifiche sono dovute a “esigenze di carattere economico dovute anche al mutamento delle politiche commerciali“.

Dal 1° ottobre 2020, a causa di “esigenze economiche dovute alle necessità di garantire gli investimenti per abilitare nuovi servizi digitali più evoluti ed interattivi“, il costo dell’abbonamento mensile del servizio Chi è, per la visualizzazione del numero di chi sta chiamando sul display del telefono di casa, aumenterà di 1 euro al mese; mentre quello per i servizi Avviso di chiamata, Conversazione a tre e Trasferimento di chiamata aumenterà di 84 centesimi di euro (IVA inclusa).

Nel caso in cui siano attivi due dei suddetti servizi, il prezzo complessivo aumenterà di 77 centesimi di euro. Nel caso in cui siano attivi tutti e tre i suddetti servizi, il prezzo complessivo aumenterà di 69 centesimi di euro.

Per le stesse motivazioni, il canone mensile del noleggio delle prese a spina (indicato come “noleggio accessori” in fattura) aumenterà di 49 centesimi di euro, quello per il noleggio dei telefoni (indicato come “noleggio telefono” in fattura) aumenterà di 1,16 euro, mentre il canone mensile del noleggio dei modem (indicato come “noleggio modem” in fattura) aumenterà di 1,62 euro.

Tim precisa che verranno mantenute eventuali promozioni relative al canone di noleggio dei suddetti prodotti fino alla loro scadenza contrattuale e che saranno esclusi dall’aumento tutti i prodotti concessi in comodato d’uso gratuito.

L’operatore telefonico ricorda inoltre che il noleggio dei prodotti sopra elencati offre la possibilità di usufruire gratuitamente del servizio di sostituzione, in caso di guasto o malfunzionamento, con un nuovo prodotto più evoluto ed ottimizzato per la linea di casa.

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Tim ha in corso un piano di innovazione tecnologica della propria rete fissa, che prevede la sostituzione delle piattaforme di rete tradizionali (con doppino in rame) con quelle di nuova generazione (con fibra ottica). Per questo motivo, a partire dal 1° ottobre 2020, si rende necessario integrare le vigenti “Condizioni Generali di Contratto Offerta ADSL” e “Condizioni generali di contratto Offerta Fibra”, integrando l’articolo 3 (Accesso al Servizio) con il seguente comma:

“Il Cliente prende atto e accetta che TIM si riserva il diritto di adeguare la tecnologia dell’impianto telefonico del Cliente e fornire il Servizio mediante la migliore architettura di rete disponibile presso la sede ove detto impianto è ubicato. L’adeguamento tecnologico dell’impianto telefonico del Cliente non comporterà modifiche peggiorative delle condizioni economiche applicate o dei servizi forniti al Cliente. TIM si farà carico degli oneri connessi alla realizzazione dell’intervento di adeguamento tecnologico dell’impianto telefonico del Cliente, nonché dell’eventuale sostituzione del modem utilizzato dal Cliente, qualora lo stesso fosse incompatibile con la nuova configurazione impiantistica. Il Cliente sarà informato sulle modalità di adeguamento del proprio impianto telefonico con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla data prevista di effettuazione del relativo intervento tecnico. In ogni caso il Cliente può dotarsi di modem compatibili da lui autonomamente scelti oppure esercitare il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione.”

Tim informa inoltre che “per esigenze di carattere economico dovute anche al mutamento delle politiche commerciali” e per la necessità di incentivare il passaggio a strumenti di pagamento digitali, anche a scopo di ridurre l’utilizzo della carta e tutelare l’ambiente, il costo mensile del servizio di produzione e spedizione della fattura cartacea aumenterà di 50 centesimi di euro (IVA inclusa).

L’operatore telefonico ricorda però che è possibile eliminare i suddetti costi rinunciando alla fattura cartacea, grazie al servizio gratuito di “Conto online”, attivabile chiamando gratuitamente il servizio clienti 187, oppure dall’area riservata MyTIM del sito ufficiale o dall’App MyTIM (previa registrazione).

Nel caso in cui il cliente Tim non intenda accettare alcuna variazione contrattuale sopra indicata, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, ha il diritto di recedere dal contratto, anche passando ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 30 settembre 2020.

Tale diritto può essere esercitato facendone richiesta dall’area clienti MyTIM, scrivendo alla Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, chiamando il servizio clienti 187 o recandosi in un negozio Tim.

Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto Tim e specificare nell’oggetto della comunicazione: Modifica delle condizioni contrattuali. Tale comunicazione dovrà essere inviata anche nel caso di passaggio ad altro operatore, specificando nella stessa che il passaggio viene effettuato per Modifica delle condizioni contrattuali.

Nel caso in cui sulla linea siano in corso pagamenti rateali (telefoni, modem, TV, contributo attivazione, etc.), il cliente Tim potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in un’unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso o in un secondo momento.

Se l’offerta attiva ha un vincolo temporale di permanenza (ad esempio, perché beneficia di offerte promozionali), non verranno addebitati gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata.

 

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MondoMobileWeb

Ileana Gira

Ileana, classe '94 con laurea in Graphic Design, è appassionata di cinema, copywriting e dell'arte in ogni sua forma

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