Streaming e TV

Netflix: aumento dei prezzi degli abbonamenti negli Stati Uniti e in Canada

Netflix ha recentemente aumentato i prezzi per la sottoscrizione dei diversi piani di abbonamento messi a disposizione negli Stati Uniti e in Canada dalla piattaforma streaming, con l’intento di pagare la nuova programmazione e riuscire a competere sul mercato di riferimento.

I due Paesi insieme, a settembre 2021, registravano un numero di utenti Netflix pari a 74 milioni, rappresentando quasi il 44% delle entrate dell’azienda nel terzo trimestre del 2021, ovvero circa 3,3 miliardi di dollari.

I relativi aumenti, che variano da 1 a 2 dollari a seconda del piano scelto, sono entrati immediatamente in vigore per i nuovi clienti, al contrario dei già abbonati che vedranno gradualmente implementati i nuovi prezzi nelle loro fatture mensili.

Nello specifico, attualmente, negli Stati Uniti, il piano base di Netflix (1 solo schermo senza HD) ha un costo pari a 9,99 dollari mensili (rispetto agli 8,99 dollari precedenti), il piano standard (con due stream simultanei in HD) costa 15,49 dollari al mese (rispetto ai precedenti 13,99 dollari) e il piano premium (4 stream simultanei in 4K) ha un costo pari a 19,99 dollari mensili (rispetto ai 17,99 dollari precedenti).

In Canada, invece, il piano base di Netflix è rimasto invariato a 9,99 dollari canadesi al mese, mentre il piano standard è salito a 16,49 dollari canadesi mensili (rispetto ai 14,99 precedenti) e il piano premium è aumentato a 20,99 dollari canadesi al mese (rispetto ai precedenti 18,99).

Netflix

Secondo un articolo di Reuters dedicato alla questione, un portavoce Netflix ha affermato che l’aumento di prezzi negli Stati Uniti e in Canada è dovuto alla necessità da parte della società di offrire ai suoi utenti un’esperienza d’intrattenimento migliore e sempre più ampia (la società aveva dichiarato che avrebbe speso 17 miliardi di dollari per la programmazione nel 2021 senza rivelare la spesa per il 2022).

Il servizio streaming, infatti, sta affrontando la concorrenza di altre aziende del settore dell’intrattenimento online, tra cui Walt Disney, WarnerMedia, Amazon e Apple. Nonostante ciò, l’abbonamento mensile al piano standard di Netflix negli Stati Uniti ha un costo maggiore rispetto a quello dei concorrenti (ad esempio, HBO Max è in promozione a 11,99 dollari al mese e Disney+ è disponibile a 7,99 dollari al mese oppure a 79,99 dollari all’anno).

Questo, però, non ha impedito alla piattaforma streaming di aumentare il numero dei propri clienti, dimostrando che questi sono disposti ad accettare costi di abbonamento più elevati.

Un fenomeno che ha portato l’analista di Evercore ISI, Mark Mahaney, ad affermare: “Questa è la prova che Netflix ha un potere sui prezzi“.

La crescita degli abbonati del servizio streaming, comunque, aveva subito un rallentamento dopo il boom avvenuto a inizio pandemia, per poi incrementare nuovamente (soprattutto dall’estero) a seguito del lancio della serie “Squid Game” (thriller distopico dalla Corea del Sud uscito a settembre 2021) facendo raggiungere un numero di abbonamenti globali pari a 213,6 milioni.

Per quanto riguarda l’Italia, infine, si ricorda che gli ultimi aumenti di prezzo risalgono allo scorso ottobre 2021, quando il piano standard è passato da 11,99 euro a 12,99 euro mensili e quello premium da 15,99 euro a 17,99 euro al mese. Solo il costo del piano base è rimasto invariato a 7,99 euro mensili.

 

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Via
Reuters

Ileana Gira

Ileana, classe '94 con laurea in Graphic Design, è appassionata di cinema, copywriting e dell'arte in ogni sua forma

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