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Polizia di Stato: sventata l’operazione “Numero Verde”, una truffa informatica a Torre del Greco

Ieri, 25 Maggio 2021, la Polizia di Stato ha arrestato sette persone, residenti a Torre del Greco (Napoli), indiziate per reati di frode informatica commessi su tutto il territorio nazionale.

E’ stata condotta un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) prima di identificare i criminali dell’operazione Numero Verde.

I risultati di tale attività accertano che sono state compiute 92 frodi, e l’importo del danno economico cagionato alle vittime ammonterebbe a 94.700,00 euro.

I sette criminali coinvolti nella truffa informatica sono stati individuati grazie al coordinamento investigativo tra la Polizia Postale di Napoli, la Aliquota della PS della Sezione di Polizia Giudiziaria ed il Commissariato PS di Torre del Greco.

Per smascherare gli artefici dell’operazione Numero Verde è stato sufficiente un controllo operato su strada su un indagato in possesso di un gioiello di valore, comperato online con i proventi di una frode.

Dietro quel controllo si sono rivelate le problematiche più complesse dell’indagine e l’organizzazione strutturale e tecnologica dei criminali. Gli arrestati appartenevano a un sodalizio criminale insediato a Torre del Greco, ma la banda operava su tutto il territorio nazionale.

Il modus operandi delle frodi è stato svelato dall’attività investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni: i truffatori riuscivano a procurarsi liste di numeri telefonici, con l’intenzione di praticare lo “Smishing-Vishing”, pratica che consiste nell’inviare comunicazioni apparentemente affidabili a vittime adescate ad hoc ai fini di ottenere dati sensibili.

In particolare, lo smishing è la fusione tra SMS e phishing e generalmente consiste nell’invio di un messaggio in cui viene chiesto di cliccare un link, così che la vittima navighi in siti apparentemente fidati e subisca il furto dei propri dati personali, una volta inseriti sul sito ingannevole. Tali messaggi sembrano affidabili, perché si collocano in coda ad altri messaggi ricevuti dalla propria banca.

Il Vishing, invece, consiste nel contattare la vittima scelta tramite una chiamata telefonica in cui i criminali si spacciano per falsi operatori bancari, riuscendo anche a far apparire un Numero Verde o di Servizi Bancari, per rendere il tutto più realistico.

I truffatori, attraverso argomentazioni convincenti (spesso con la motivazione che è necessario difendersi da terzi che intendono prelevare denaro dal proprio conto), persuadono la vittima, che si ritrova in un momento di incertezza, a fornire codici personali.

In seguito all’ottenimento dei dati, i criminali hanno incassato il bottino svuotando i conti correnti delle vittime presso gli ATM abilitati alla modalità cardless.

 

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