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Intervento chirurgico con Robotica e Realtà Virtuale all’UPMC Salvator Mundi International Hospital

L’UPMC Salvator Mundi International Hospital ha effettuato il suo primo intervento di chirurgia ortopedica grazie alle tecnologie della Robotica e della Realtà Virtuale.

Il Salvator Mundi International Hospital è una clinica e ospedale privato di Roma, parte del gruppo UPMC (University of Pittsburg Medical Center), un’azienda globale sanitaria non-profit con sede negli Stati Uniti.

L’intervento in sala operatoria è stato eseguito dall’équipe chirurgica sul ginocchio di una donna di 74 anni per il posizionamento nell’arto di una protesi laterale mono compartimentale robotica.

Per eseguire il posizionamento sono state impiegate la piattaforma robotica ad alta tecnologia “Mako-Stryker” e l’integrazione in Realtà Virtuale con Ologrammi fornita da “Verima”, che hanno contribuito alla riuscita dell’intervento di precisione.

Il Prof. Giovanni Vizzini, COO e Direttore Medico-Scientifico di UPMC in Italia e Direttore Sanitario dell’UPMC Salvator Mundi International Hospital, ha così commentato:

In UPMC puntiamo molto sull’innovazione tecnologica, come appunto la realtà virtuale, che, applicata al settore medico e ospedaliero, ha grandi potenzialità. Tale tecnologia presenta, inoltre, enormi vantaggi in termini di trasparenza nella comunicazione con il paziente, perché consente di comprendere in modo chiaro ed immediato ciò che il medico farà durante l’intervento chirurgico e quale sarà il risultato tecnico post-intervento. Rappresenta un valido supporto affinché si instauri il giusto rapporto tra medico e paziente.

L’intervento è stato eseguito con il robot chirurgico Mako di Stryker, che ha permesso di ricreare al computer l’impianto utilizzato in fase operatoria, andando a combinare i dati rilevati tramite una Tac tridimensionale e tramite le rilevazioni intraoperatorie effettuate grazie a delle telecamere a infrarossi.

intervento chirurgico upmc robot mako stryker

Questo sistema ha permesso al chirurgo operante di eseguire una simulazione avanzata dell’intervento, dei risultati e dei possibili rischi, grazie anche all’integrazione con Verima, il software di imaging sanitario.

Proprio tramite Verima, sfruttando degli speciali visori di Realtà Virtuale e Realtà Mista, oltre che altri dispositivi che supportano l’AR (Augmented Reality), è stato possibile trasformare esami CT e RM in Ologrammi tridimensionali.

Il chirurgo inoltre ha potuto interagire con gli Ologrammi anatomici, per ruotarli, spostarli nello spazio, ingrandirli oppure portarli vicino al paziente durante l’operazione.

L’équipe quindi, dopo aver preso in considerazione l’anatomia del soggetto, è stata in grado di posizionare la protesi con precisione elevata, in modo da risparmiare tessuto osseo e poter realizzare un bilanciamento legamentoso ottimale.

La precisione e la velocità offerte da tecnologie come Mako-Stryker e Verima hanno quindi permesso di effettuare un intervento con una tecnica mini-invasiva, che ha ridotto il dolore e la durata del recupero post operatorio per il paziente.

 

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Enrico Pesce

Laureato in lingue orientali e da sempre immerso nel mondo della tecnologia, delle comunicazioni e del web
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