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Breaker acquisita da Twitter: l’applicazione per i podcast chiuderà dal 15 Gennaio 2020

Breaker, un’applicazione per l’ascolto di podcast, ha ufficializzato la sua acquisizione da parte di Twitter, che si prepara ad introdurre nuove funzionalità legate al mondo delle trasmissioni audio.

Twitter, dopo la chiusura del suo servizio di live video Periscope e l’acquisizione di Squad, un’applicazione dedicata alle videochiamate interattive, e dopo aver annunciato nuove regole per gli utenti verificati e l’introduzione di profili bot, continua il suo percorso di evoluzione per offrire metodi di comunicazione sempre più variegati.

Breaker è stata un’applicazione dedicata al mondo dei podcast, caratterizzata dall’aver integrato al semplice ascolto anche alcune funzionalità “social”, che le hanno permesso di creare una community legata al mondo delle trasmissioni audio.

L’acquisizione da parte di Twitter è stata resa pubblica il 4 Gennaio 2021, tramite un post da parte del CEO di Breaker sul proprio blog personale e tramite un aggiornamento sul sito web che ne segnala la chiusura definitiva.

Breaker infatti cesserà di esistere e di funzionare dal 15 Gennaio 2021, e a partire da questa data non saranno più accessibili e fruibili i contenuti podcast messi a diposizione tramite il sito web e tramite l’applicazione stessa, come comunicato dal CEO e sviluppatore Erik Berlin.

Lo sviluppatore ricorda infatti come gli ultimi 4 anni siano stati, per il team di Breaker, un segnale di come sia possibile cambiare l’approccio delle persone ad una cosa semplice come ascoltare un podcast, grazie alla creazione di community dedicate e alla possibilità per gli utenti di comunicare tra di loro.

Viene poi indicata da Berlin una breve guida per esportare la lista dei podcast seguiti tramite Breaker in un file OPML, che potrà poi essere importato da qualsiasi altra applicazione di podcast per riprendere ad ascoltare le proprie trasmissioni preferite.

breaker e twitter logo azzurro

Come riportato dalla guida, nell’applicazione per iOS sarà sufficiente entrare nella pagina delle Impostazioni di Breaker e selezionare la voce “Esporta OPML”, per poi selezionare un’altra applicazione di podcast dalla lista di quelle installate e trasferirla direttamente, oppure scegliere se salvare la lista come file locale o inviarla tramite email.

Per quanto riguarda l’applicazione per Android la procedura indicata è la medesima, con le stesse possibilità di trasferimento diretto e salvataggio della lista, con l’aggiunta di qualche applicazione suggerita dallo sviluppatore stesso come alternativa per l’ascolto di podcast e di interazione con una community di appassionati.

Per chi invece avesse il proprio podcast rilasciato tramite Breaker, sarà possibile trasferirsi tramite feed RSS, con un link apposito situato nella pagina “Distribution” del pannello di controllo della propria trasmissione podcast, per poi scegliere un altro servizio di hosting dedicato verso il quale effettuare lo spostamento.

Il CEO Erik Berlin ha poi ricordato a tutti gli utenti che gli sviluppatori parte di Breaker non smetteranno di espandere le possibilità e la qualità del mondo dei podcast, ma che anzi continueranno a impegnarsi per portare alla community di Twitter nuove funzionalità legate alle trasmissioni audio.

Inoltre, secondo quanto riportato dalla CTO e co-fondatrice di Breaker, Leah Culver, parte del team acquisito si dedicherà allo sviluppo di Spaces per Twitter, una nuova funzionalità del social azzurro che permette agli utenti di creare e partecipare a chat audio di gruppo.

La nuova funzionalità Spaces di Twitter è disponibile al momento solo in fase Beta, con accesso ristretto a poche centinaia di utenti e attivabile solamente tramite l’applicazione ufficiale per iOS, nella quale basta tenere premuto il tasto “componi” per poi selezionare la voce apposita e andare a creare uno Space, o stanza di trasmissione audio.

 

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Enrico Pesce

Laureato in lingue orientali e da sempre immerso nel mondo della tecnologia, delle comunicazioni e del web
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