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Il Black Friday, conveniente ma anche rischioso: i pericoli del cybercrime

Il Black Friday è uno dei principali eventi che i consumatori di tutto il mondo attendono per effettuare acquisti online a prezzi scontati.

Gli utenti sul web possono però essere vittime di frodi da parte di Hacker, per questo alcune realtà, come quella di Proofpoint, intervengono al fine di metterli in guardia dai possibili pericoli dello shopping digitale.

Proofpoint è un’azienda di sicurezza informatica che si occupa di proteggere società e individui dal cyber crimine e offre il suo supporto anche ad alcune aziende statunitensi che si contraddistinguono per far parte delle prime mille in ordine di fatturato.

Per chi non lo sapesse negli Stati Uniti con il termine Black Friday si indica il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento, il quale si celebra il quarto venerdì del mese di novembre. In particolare quest’anno sarà il 27 Novembre 2020.

Dalla metà del ‘900, questo giorno è stato considerato come l’inizio dello shopping natalizio. Di conseguenza, tutti i grandi marchi e le grandi catene hanno deciso di proporre ai clienti sconti e promozioni per incrementare le vendite.

Al giorno d’oggi, essendo lo shopping online molto in voga e, in certi casi, conveniente, la maggior parte delle persone preferisce fare acquisti sulle piattaforme di ecommerce o presso gli store digitali.

Il mondo del web però diventa così una facile preda per cybercriminali o hacker. Infatti i malintenzionati  possono sfruttare le offerte e la pubblicità per averne un ricavo e sottrarre dati sensibili ai consumatori.

Ad esempio tramite email e pubblicità, in genere servendosi di un pulsante o un link da cliccare, riescono a ingannare l’utente portandolo all’acquisto di prodotti falsi o inesistenti, o, nel peggiore dei casi, rubandogli i dati, il tutto senza che la vittima se ne accorga.

Fatta questa premessa, Proofpoint nel 2019 ha dato delle linee guida per non cadere in trappole simili e per ridurre il rischio di perdere i propri dati.

Tra queste, ecco alcuni suggerimenti forniti dall’azienda:

È buona norma usare password forti. Esse dovrebbero essere formate da caratteri alfanumerici, tra cui minuscole e maiuscole, in aggiunta a caratteri speciali (quando permesso).

Per facilitarne la scelta, è consigliato l’utilizzo di programmi appositi che generano password casuali e robuste. Si sottolinea inoltre che non è sicuro riutilizzare una password più di una volta. Per ovviare a questo problema, esistono dei gestori di password (anche gratuiti).

Bisogna evitare, quando possibile, reti WiFi pubbliche o non protette. Le reti pubbliche, specialmente quelle senza protezione o aperte, sono una miniera d’oro per gli hacker.

Così facendo, potrebbero spiare o intercettare quello che viene inviato e ricevuto in quella rete, avendo accesso anche ad eventuali informazioni sensibili come i dati della carta di credito.

Fare attenzione ai siti contraffatti spesso utilizzati dagli hacker per installare virus, malware, rubare dati o vendere merce contraffatta o inesistente. I cybercriminali potrebbero creare un sito molto simile ai famosi store online e, di conseguenza, rubare i dati ai consumatori.

Si consiglia di controllare spesso che il link della pagina web sia quello autentico dello store e di verificare che sia sotto il protocollo HTTPS (la s finale sta per secure). Esempio generico: http://www.sitodiprova.xyz.net non corrisponde a https://www.sitodiprova.com.

Stesso discorso, per le email contraffatte: Questo fenomeno prende il nome di phishing e può verificarsi anche tramite SMS (smishing).

Queste email o questi SMS contengono spesso dei bottoni o dei link che conducono a siti non protetti e di facile controllo da parte di hacker.

Per questo è consigliabile controllare sempre l’affidabilità dei mittenti e verificare la validità di email o messaggi di testo ricevuti e, nel caso in cui dovessero essere stati inviati a nome di una azienda, contattare eventualmente anche il servizio clienti ufficiale per avere maggiore sicurezza.

Un’altra abitudine utile per ridurre il rischio di essere vittima di hacker è quella di andare a guardare le recensioni online o i commenti degli utenti.

Questo vale per pubblicità ingannevoli, siti falsi e anche per applicazioni pericolose installabili negli smartphone.

Per le applicazioni mobile, si consiglia di scaricarle dagli store predefiniti e sicuri, ovvero per Android il Google Play Store (o l’App Gallery con device Huawei) mentre per iOS dall’Apple Store o dall’App Store.

Per concludere si potrebbe dire che sul web vige la regola fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Seguendo i consigli appena citati, però, dovrebbe essere più facile e più chiaro capire come proteggersi da eventuali reati informatici.

 

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