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Le iene con Matteo Viviani sulle truffe online tramite phishing

Nel corso della puntata de Le Iene, andata in onda su Italia 1 il 17 Gennaio 2022, è stato lanciato un servizio dedicato ai furti mediante truffe online su smartphone, con particolare riferimento alle diverse tipologie di phishing.

L’inviato Matteo Viviani, prima di introdurre l’argomento principale del servizio, ha sottolineato come la percentuale di rapine in banca e in posta sia diminuito, rispettivamente, del 27% e del 16%. Ciò sarebbe dovuto al fatto che i furti ormai avvengano principalmente tramite i cellulari, dispositivi sui quali le persone passano gran parte del proprio tempo.

A supportare questa teoria, l’inviato de Le Iene ha preso come esempio la vicenda accaduta ai danni di Cristina, una ragazza che, attraverso una nota vocale inviata a Viviani, ha raccontato di aver ricevuto un SMS che la avvisava del fatto che il suo conto postale fosse in pericolo e che, di conseguenza, fosse necessario cambiare le relative credenziali di accesso, accedendo al link allegato nel messaggio.

Cliccandoci sopra, Cristina è stata reindirizzata su un presunto sito di Poste Italiane e, dopo aver cambiato le proprie credenziali, ha ricevuto un nuovo SMS che confermava che l’operazione fosse andata a buon fine.

Recandosi alle Poste per ricevere supporto su quanto accaduto, la ragazza ha scoperto di essere stata vittima di phishing, con conseguente perdita in denaro pari a 540 euro.

Cristina, comunque, non è stata l’unica vittima di truffa intervenuta durante il servizio: l’inviato de Le Iene, infatti, ha trattato anche il caso di un ragazzo a cui sono stati rubati 20 mila euro dal conto bancario per mezzo di un codice ricevuto tramite SMS e condiviso nel corso di una telefonata in cui i truffatori hanno finto di essere operatori di banca, consigliandogli, inoltre (ai fini della riuscita della truffa), di disinstallare e reinstallare l’app per l’online banking.

A queste vicende si è aggiunta quella di un corriere che, dopo aver ricevuto un messaggio da Poste Info, in cui veniva avvisato di un tentativo di accesso sul suo conto corrente, ha ricevuto una chiamata da un presunto operatore di Poste Italiane che, facendogli scaricare un’app attraverso un link inviato via SMS, ha potuto controllare da remoto il cellulare della vittima per poi resettarglielo in modo da non poter più essere rintracciato.

Le Iene

In un altro caso preso in esame, invece, una madre di famiglia ha ricevuto una chiamata dalla sua presunta banca, che desiderava sapere se la vittima fosse a conoscenza di un bonifico disposto verso Lugano, in realtà mai avvenuto, pari a 14.700 euro.

A seguito della risposta negativa della signora, il truffatore ha inviato al suo numero di telefono un link che riportava a una pagina fasulla della banca, in cui venivano richieste le credenziali di accesso al conto, e, successivamente, un SMS per autorizzare il finto storno, seguito da un ulteriore messaggio di conferma dell’operazione.

Una volta concluso il tutto, il truffatore, continuando a fingere di essere un operatore di banca, ha informato la signora che il conto bancario sarebbe stato congelato per 24 ore e che, dopo tale arco di tempo, sarebbe stata ricontattata. Non ricevendo più alcuna chiamata, la vittima ha deciso di contattare di propria spontanea volontà la banca che ha confermato l’effettiva truffa subita.

Alla luce di quanto raccontato, Matteo Viviani, con il supporto del consulente informatico forense, Paolo Dal Checco, ha mostrato l’esistenza di siti e programmi che permettono di inserire il numero da cui si vuole far provenire un SMS, quello del destinatario e il testo con cui far partire la truffa, facendo finire il messaggio di phishing nella chat reale già avuta col numero di telefono originale del mittente.

Nell’ultimo caso preso in analisi, infine, un ragazzo di nome Paolo, a cui è stata fatta una copia della sua carta d’identità e del suo codice fiscale, è risultato essere titolare di circa 11 conti online a sua insaputa, utilizzati dai truffatori come deposito per il denaro ottenuto dalla finta vendita, mediante siti fake, di elettrodomestici, televisori e altro ancora (circa 40/50 mila euro per ogni conto). A causa di questo furto di identità, il ragazzo è stato ingiustamente oggetto di numerose denunce a suo carico.

Per evitare che situazioni come questa possano ripetersi, dunque, l’inviato de Le Iene ha consigliato agli ascoltatori di non cliccare sui link ricevuti via SMS e di accertarsi di eventuali problemi effettuando l’accesso dal sito ufficiale o dall’app del servizio di interesse.

In caso di chiamate, invece, è raccomandabile venire a conoscenza del nome dell’operatore chiamante e contattare a propria volta il numero ufficiale dell’azienda che, si presume, stia provando a mettersi in contatto, per averne eventuale conferma.

 

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Ileana Gira

Ileana, classe 1994 con laurea in Graphic Design, è appassionata di cinema, copywriting e dell’arte in ogni sua forma.

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