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Canone Rai: il governo Draghi intende escludere la tassa dalla bolletta elettrica?

Il governo Draghi potrebbe avere intenzione di escludere il canone Rai, ovvero l’imposta sulla detenzione di apparecchi per la ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, dalla bolletta elettrica.

La misura, che, attualmente, ha un costo di 9 euro al mese per 10 mesi sui conti dell’elettricità, era stata introdotta dal governo guidato da Matteo Renzi, con l’intento di eliminare l’evasione sul canone della televisione pubblica.

Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato da IlMessaggero.it, l’eliminazione del canone Rai dalla bolletta elettrica sarebbe dovuta all’impegno preso dal governo direttamente con l’Europa e relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Negli accordi presi con Bruxelles, su cui si basano gli oltre 200 miliardi di prestiti e sovvenzioni che l’Italia riceverà nei prossimi anni, il governo, infatti, si è impegnato ad eliminare l’obbligo per i venditori di elettricità, di “raccogliere tramite le bollette somme che non sono direttamente correlate con l’energia“.

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Canone Rai

Il mezzo attraverso cui potrebbe essere proposta questa nuova norma è il disegno di legge sulla concorrenza (atteso in Consiglio dei Ministri per giovedì 29 luglio 2021), le cui misure avranno l’intento di permettere all’economia italiana di crescere stabilmente di uno 0,5 per cento di PIL (Prodotto Interno Lordo) in più ogni anno nel lungo periodo.

Il canone Rai, comunque, non è l’unico “onere improprio” presente nelle bollette, ma esistono anche altre voci non correlate all’energia: come la messa in sicurezza del nucleare, le misure di compensazione territoriale, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema.

Non vi è però la sicurezza che le misure sulla razionalizzazione delle bollette elettriche siano presenti sin da subito nel disegno di legge proposto dal governo, che dovrà essere approvato entro luglio 2021, sebbene la sua adozione definitiva potrà avvenire entro dicembre 2022.

Non è da escludere, quindi, che possano essere introdotte delle novità durante l’esame parlamentare.

 

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Via
ilmessaggero.it

Ileana Gira

Ileana, classe '94 con laurea in Graphic Design, è appassionata di cinema, copywriting e dell'arte in ogni sua forma

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