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Streaming video: operazione “The Perfect Storm” contro oltre 5500 siti e canali Telegram illegali

Durante la giornata del 10 Novembre 2020 sono state oscurate e messe sotto sequestro oltre 5500 risorse informatiche, tra cui siti web e canali Telegram, utilizzate per la diffusione illegale di live streaming.

Nel dettaglio, si trattava di servizi di IPTV che tramite siti web, applicazioni mobili e canali Telegram permettevano di visionare contenuti video protetti da diritto d’autore, riconducibili a servizi di streaming video come Netflix, Dazn e Disney+.

L’attività illecita è stata contrastata tramite un’operazione denominata “The Perfect Storm” condotta dalla Guardia di Finanza, che ha operato sull’intero territorio nazionale, in altri 12 Paesi dell’Unione Europea e in 5 Paesi extra UE (USA, Regno Unito, Russia, Ucraina e Svizzera).

A partire dal pomeriggio del 6 Novembre 2020, la Guardia di Finanza ha eseguito attività di monitoraggio preliminari per lo spegnimento da remoto dei vari server e piattaforme, oltre a diverse smart card utilizzate dagli indagati.

Gli utenti che avevano stipulato contratti di abbonamento con le IPTV pirata in questione, durante la visione di video on demand hanno potuto infatti visualizzare un avviso che avvertiva l’utente del sequestro del sito utilizzato.

Tra le 5500 risorse informatiche sequestrate inizialmente, erano presenti server di trasmissione, piattaforme di gestione, siti vetrina e siti di live streaming, oltre a 350 canali Telegram.

Successivamente, i responsabili dell’infrazione hanno svelato di essere in possesso di ulteriore attrezzatura, che veniva tenuta da parte come backup in caso di eventuali contrasti. Tramite le nuove risorse, è stato dunque permesso agli utenti dei vari servizi di streaming illegale di tornare a usufruire dei contenuti video messi a disposizione.

Questo, tuttavia, si è rivelato essere un errore da parte degli accusati, ai quali sono stati infatti sequestrati ulteriori 370 canali Telegram e 350 siti vetrina, rimuovendo agli imputati qualunque altra possibilità di trasmissione video illecita.

Per la raccolta dei profitti, l’organizzazione indagata dalla Guardia di Finanza utilizzava account PayPal, anch’essi oggetto di sequestro da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli.

Il provvedimento di sequestro e confisca per equivalente, rivolto a 23 membri dell’organizzazione criminale, è stato pari a 10.619.000 euro. Quindici di questi indagati, tra l’altro, percepivano il reddito di cittadinanza, nonostante il guadagno ottenuto tramite l’attività illecita.

Sono stati eseguiti anche 30 decreti di perquisizione e sequestro presso le centrali di ritrasmissione del segnale pirata, situate in vari Paesi coinvolti; 100 perquisizioni domiciliari e locali nei confronti dei principali rivenditori italiani e varie ricerche e sequestri di attrezzatura, denaro e altro in 12 Paesi Europei, tra cui Malta, Spagna, Germania, Bulgaria, Grecia, Lituania, Slovenia, Svezia, Belgio, Romania, Olanda e Francia.

Infine, tramite l’operazione The Perfect Storm, a cui ha partecipato anche l’Agenzia Europea Eurojust, sono stati individuati oltre 50 milioni di utenti (5 milioni soltanto in Italia) che usufruivano dei servizi forniti illegalmente dall’attività.

 

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Maurizio Contina

Maurizio è un ragazzo del '99 appassionato di tecnologia, videogiochi e animazione giapponese. Scrive articoli solo di recente.

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