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Garante Privacy: via libera ai certificati anagrafici presso le Poste dei piccoli comuni

Il 27 Novembre 2023, l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha fatto sapere di aver dato il via libera a uno schema di decreto del Ministro dell’Interno, che prevede il rilascio dei certificati disponibili nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) anche presso gli sportelli di Poste Italiane coinvolti nel Progetto Polis.

Presentato a Gennaio 2023, il Progetto “Polis – Case di Servizi di Cittadinanza Digitale prevede in particolare la creazione di uno sportello unico digitale presso un totale di 7.000 uffici postali, situati in comuni italiani che contano meno di 15.000 abitanti.

Come già raccontato da TelefoniaTech, il 25 Ottobre 2023, in un’intervista al TGPoste, il Condirettore Generale di Poste ItalianeGiuseppe Lasco aveva anticipato alcune novità riguardanti il Progetto, annunciando che, a partire da Dicembre 2023, gli uffici postali dei piccoli comuni saranno autorizzati ad erogare passaporti, oltre che, nei mesi a venire, anche carte d’identità e servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Adesso, con il parere favorevole del Garante della Privacy, a questo elenco di servizi si è aggiunta anche la possibilità, per gli sportelli di Poste Italiane rientranti nel Progetto Polis, di rilasciare i certificati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Nel dare il proprio lasciapassare, in particolare, l’Autorità ha reso noto di aver ritenuto adeguate le misure tecniche, organizzative e di sicurezza sulla protezione dei dati personali previste nello schema di decreto.

Quest’ultimo, a detta del Garante, è stato predisposto tenendo conto delle indicazioni fornite nel corso delle interlocuzioni avvenute tra l’Autorità e il Ministero dell’Interno, volte a garantire il rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Secondo quanto riportato dal Garante della Privacy, il testo proposto dal Ministero prevede che i certificati anagrafici degli iscritti nell’ANPR, riguardanti il richiedente e i componenti della propria famiglia anagrafica, possano essere richiesti in modalità telematica attraverso i servizi di Poste Italiane, ed erogati esclusivamente dai dipendenti di Poste abilitati ad accedere alla “Piattaforma Polis”.

Questi operatori, preposti al rilascio dei certificati, dovranno rispettare specifici processi di identificazione e autenticazione, anche mediante l’utilizzo di smart card crittografiche.

Inoltre, ha sottolineato l’Autorità, al fine di garantire la tracciabilità delle operazioni effettuate, gli accessi alla piattaforma saranno registrati e conservati per la durata di 36 mesi.

Per ritirare il proprio certificato, i cittadini dovranno dunque recarsi di persona presso gli sportelli di Poste Italiane abilitati al servizio, dove sarà necessario presentare il proprio codice fiscale e un documento di riconoscimento per poter essere identificati. Solo una volta verificata l’identità del richiedente, infatti, l’operatore di Poste potrà procedere alla stampa del certificato.

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