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Iliad contesta il blocco della portabilità del numero e attende l’esito del ricorso al TAR

A seguito della delibera AGCOM 86/21/CIR, con cui sono state adottate nuove regole per il servizio di portabilità del numero mobile (MNP) e nuove misure di sicurezza anche in caso di sostituzione della SIM o di cambio di intestatario, Iliad e Fastweb hanno deciso di presentare ricorso al TAR e sono ora in attesa del verdetto relativo all’udienza del 9 novembre 2022.

Tra le principali modifiche al processo di MNP, infatti, c’è quella che prevede che la portabilità del numero mobile verso un nuovo operatore possa essere richiesta solo dall’intestatario del numero da portare, ossia da chi ha sottoscritto il contratto con il vecchio operatore.

Dunque, se l’utilizzatore di una SIM di cui non è titolare vuole effettuare la portabilità, deve prima richiedere il cambio di intestatario al suo attuale operatore.

Oltre a ciò, è necessario che la SIM del vecchio operatore associata al numero da portare sia funzionante. Se così non fosse, prima di effettuare la richiesta di MNP, occorre ottenere una nuova SIM funzionante dal vecchio gestore e, in caso di furto o smarrimento, presentare anche l’apposita denuncia presso le Autorità competenti.

Le nuove regole sulla portabilità del numero prevedono anche che la richiesta venga sempre verificata dal nuovo operatore, tramite una procedura di validazione preventiva, per avere conferma che chi sta utilizzando il numero oggetto di tale richiesta ne sia a conoscenza.

In particolare, è previsto l’invio di un SMS sul numero da portare, contenente un codice OTP (One Time Password), che dovrà essere mostrato al rivenditore o inserito nell’apposito campo di testo per gli acquisti online, per confermare la richiesta di portabilità e il fatto che la SIM sia attiva e funzionante.

L’obiettivo della delibera è quello di eliminare il fenomeno del furto dei dati personali causata della cosiddetta truffa SIM Swap, con cui i criminali informatici tentano di impossessarsi del numero di telefono di un utente per accedere a determinati servizi online che usano il numero di telefono come sistema di autenticazione. Per Iliad e Fastweb, al contrario, la suddetta delibera penalizzerebbe le dinamiche di mercato.

Iliad

Stando ai numeri dell’Osservatorio trimestrale AGCOM, da giugno 2021 a giugno 2022 ci sono stati 8,8 milioni di cambi di operatore. Le percentuali di uscite ed entrate, per WindTre, sono state rispettivamente del 26,1% e del 18,8%, per Tim del 21,3% e del 15,4%, per Vodafone del 23,3% e del 17,6%, per Iliad dell’8,5% e del 18,3% e per gli MVNO del 20,8% e del 29,9%.

Secondo Il Sole 24 Ore cartaceo di oggi, 29 novembre 2022, Iliad avrebbe affermato che, nelle prime due settimane di applicazione delle nuove regole, in tutto il mercato italiano sono state bloccate 100 mila richieste di portabilità, equivalenti a più di 2,5 milioni di richieste MNP bloccate in un anno.

Per l’operatore, oltre ai documenti, basterebbe stabilire per il servizio MNP l’inserimento in tempo reale della One Time Password, sconosciuta al truffatore (non avendo rubato lo smartphone), che in questo modo non può materialmente completare la procedura. In caso di furto del telefono si può ricorrere, invece, al blocco della SIM.

Non resta che attendere, quindi, la decisione del TAR o eventuali aggiornamenti in merito alla vicenda.

 

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Ileana Gira

Ileana, classe 1994 con laurea in Graphic Design, è appassionata di cinema, copywriting e dell’arte in ogni sua forma.

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