Sicurezza Tech

La biometria contro il cybercrime: la soluzione FIDO di G+D Mobile Security

G+D Mobile Security, l’azienda tedesca di sicurezza informatica mobile, ha ricordato l’importanza delle soluzioni FIDO (Fast Identity Online) per supportare le aziende nell’introduzione di elementi biometrici per l’autenticazione.

Per via della pandemia di Coronavirus e la diffusione dello smart working il pericolo del cybercrime ha portato alla ricerca di metodologie di prevenzione e difesa nei confronti di eventuali reati informatici.

Le stime degli ultimi due anni (dunque dal 2018) hanno evidenziato la necessità di strumenti di autenticazione conformi ai livelli di sicurezza legati alla SCA (Strong Customer Authentication) in quanto l’OTP (password univoca e temporanea) inviata via SMS, a detta di alcuni, non si rivela più sufficiente.

Su queste premesse, l’azienda facente parte del gruppo tedesco Giesecke+Devrient ha sviluppato una soluzione mobile FIDO che consente agli utenti di accedere e autenticarsi tramite FaceID (riconoscimento facciale) oppure impronta digitale. In questo modo non si ha la necessità di password o hardware aggiuntivi. 

L’azienda ha evidenziato che il nuovo standard FIDO viene impiegato anche in ambito bancario per i pagamenti digitali e rispetta la normativa PSD2, richiesta dagli enti regolatori e dagli Istituti Finanziari.

Lo strumento biometrico Fast Identity Online è scalabile e disponibile anche per i dispositivi mobili, sia Android che iOS. Inoltre è certificato in modo univoco da Common Criteria. 

Lorenzo Rivaro, Sales Director Financial Services di G+D Mobile Security, ha affermato:

Negli ultimi tre mesi gli italiani hanno testato la vita connessa e continuano ad utilizzare sempre di più i dispositivi mobile rispetto al pc pertanto le aziende dovranno puntare maggiormente sulla user experience che dovrà essere non solo agevole, ma anche altamente sicura. In particolare, stando agli ultimi dati pubblicati da Audiweb, gli utenti che hanno consultato il web da Tablet e Smartphone sono pari a 35 milioni, attività online che comprende, ad esempio, anche l’accesso a servizi bancari. Inoltre, con la rapida crescita nel mercato di smartphone basati su sistemi di sicurezza biometrica, gli standard di applicazione open source presenti in FIDO vengono mitigati utilizzando fattori di possesso indipendenti, già presenti nei dispositivi mobile. Infatti, il sistema di autenticazione mobile FIDO non è visibile al consumatore finale, che gode però di un’esperienza utente fluida e semplice.

Tra le caratteristiche del prodotto si elencano il rilevamento biometrico e la sfocatura dello schermo quando viene rilevato un altro volto, per una maggiore privacy.

La soluzione può essere dunque utilizzata sia da parte dei clienti di un servizio per autenticarsi a quest’ultimo che dai dipendenti di un’azienda per garantire il controllo degli accessi. 

Come affermato nel comunicato stampa, la soluzione di autenticazione mobile FIDO di G+D Mobile Security offre “una molteplice scelta di opzioni biometriche”, basate su standard industriali a lungo termine e create con il supporto di alcune aziende produttrici di device mobili.

Inoltre è stato sottolineato che il secondo fattore di autenticazione avviene in incognito tramite lo scambio di una coppia di chiavi (pubblica e privata) che viene garantito da un protocollo di comunicazione di tipo challenge e response tra il dispositivo in uso e il server FIDO.

 

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