Energia e Mobilità

La Commissione Europea ha fatto partire il secondo progetto integrato europeo sulle batterie

Il 26 gennaio 2021 la Commissione europea ha fatto partire il secondo Important Projects of Common European Interest (IPCEI) sulle batterie, per la riconversione e il riciclaggio di queste ultime con metodi innovativi più efficienti.

Al progetto, oltre all’Italia, partecipano anche Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia.

L’Italia, in particolare, partecipa a questa iniziativa, su impulso del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, con 12 imprese, ovvero: Endurance, Enel X, Engitec, FCA Italy, Fiamm, Fluorsid Alkeemia, FPT Industrial, Green Energy Storage, Italmatch Chemicals, Manz Italia, Midac e Solvay.

Oltre alle suddette imprese, partecipano anche 2 centri di ricerca, ENEA e Fondazione Bruno Kessler, con l’intento di consolidare l’Italia nel campo delle batterie di nuova generazione, attraverso gli investimenti programmati per questo progetto.

Infatti, l’erogazione di aiuti di stato per oltre 600 milioni di euro produrrà un investimento totale di oltre 1 miliardo a livello nazionale.

Commissione europea

L’obiettivo del progetto, dunque, è quello di far produrre all’Europa materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie di nuova generazione e di consentire la riconversione, il riciclo e la raffinazione delle batterie su scala industriale, con metodi innovativi e più efficienti, coerentemente con i modelli di economia circolare richiesti da Bruxelles.

Questo nuovo IPCEI accettato dalla Commissione europea favorendo la transizione dai combustibili fossili verso un’energia più pulita, è coerente con l’obiettivo, fissato dall’Unione Europea, di trasformare il proprio tessuto economico ed industriale, attraverso una transizione verde e digitale che porterà l’Europa alla neutralità climatica nel 2050.

Rispetto al primo progetto europeo sulle batterie, con questa iniziativa si è deciso di estendere la platea delle imprese partecipanti e, grazie all’inclusione di diversi produttori di apparecchiature, di fornire un’ulteriore dimensione trasversale della catena del valore delle batterie, non affrontata finora nel primo analogo IPCEI, prospettiva che avrà la sua importanza al fine di rendere sostenibile e innovativa la stessa catena del valore.

 

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