Cosa significa?

TERMINI TECNICI RETE FISSA e RETE MOBILE

ADSL → Asymmetric Digital Subscriber Line, tecnologia per la diffusione della banda larga via cavo tramite modem, con doppino in rame. La connessione si chiama asimmetrica perché consente due diverse velocità, una più elevata in download e un’altra limitata in upload.

Area Bianca → zona del Paese definita anche a fallimento di mercato, perché le infrastrutture di rete ultrabroadband non sono presenti in quanto gli investitori privati non hanno interesse a eseguire lavori di copertura. In queste aree, la copertura necessita dell’intervento dello Stato.

Area Grigia → zona del Paese in cui i servizi di rete ultrabroadband sono forniti da un solo operatore e in cui risulta poco probabile che, nel futuro prossimo, il quadro concorrenziale possa cambiare con l’ingresso di un nuovo provider.

Area Nera → zona del Paese in cui sono attivi più operatori in grado di fornire servizi a banda ultralarga, in condizioni di piena concorrenza.

Banda Larga → Traduzione dell’inglese broadband, per indicare una tecnologia di rete in grado di trasmettere e ricevere dati a una velocità almeno superiore a 2 Mbps.

Banda Ultra Larga → Traduzione dall’inglese ultra broadband, per indicare una tecnologia di rete in grado di raggiungere velocità di download di almeno 30 Mbps, grazie all’impiego di reti di accesso ottiche (NGAN) basate appunto sull’impiego di fibre ottiche.

Digital Divide → Divario Digitale letteralmente, indica un contesto sociale in cui una parte della popolazione, per motivi sociali, economici o semplicemente tecnici, non è in grado di adoperare le stesse tecnologie che in altre aree sono invece diffuse.

FTTH → Fiber to The Home, traducibile con “Fibra fino a Casa” è una tecnologia che collega con la fibra ottica i Point of Presence (POP) delle centrali alle unità immobiliari dei clienti.

FTTC → Fiber To The Cabinet, ovvero “Fibra Fino al Cabinet”, indica la connessione con fibra che arriva appunto fino al cabinet, lasciando il tratto dal cabinet all’abitazione al rame. Solitamente, questa distanza coperta tramite rame è non superiore ai 300 metri.

FTTB → Fiber To The Building, traducibile con “Fibra fino all’edificio”, indica un tipo di connessione in cui la fibra viene posata proprio sulla soglia dell’edificio o di uno spazio comune, mentre per raggiungere poi i singoli appartamenti si usa un’altra tecnologia.

FTTE → Fiber To The Exchange, in cui la fibra ottica arriva fino alla centrale dell’operatore, dunque anche a diversi chilometri di distanza dall’unità immobiliare del cliente. Il tratto in questione è coperto da cavi in rame.

FWA → Fixed Wireless Access, è un sistema di copertura “misto” che impiega soluzioni radio per coprire l’ultimo miglio. Solitamente, l’antenna principale è collegata alla rete tramite fibra ottica e copre un territorio in cui, nelle abitazioni che lo richiedono, vengono montane antenne per trasformare il segnale radio e consentire il collegamento del dispositivo elettronico utilizzato come terminale dall’utente. Tecnologia utilizzata solitamente in aree scarsamente popolate, come alternativa all’investimento nella copertura in fibra FTTH.

IoT → Internet of Things, con cui si indica un mondo in cui internet viene esteso, grazie alle reti ad altissima velocità e capacità, anche agli oggetti, connettendoli tra loro. In particolare, la rete 5G abilita l’IoT permettendo l’interconnessione, in spazi ridotti, di moltissimi dispositivi.

Latenza → Termine con cui si fa riferimento alla finestra temporale tra l’input e l’output, dunque nel caso delle telecomunicazioni il tempo impiegato tra il momento in cui si invia un segnale con un pacchetto dati e il momento in cui lo stesso viene ricevuto. Valori più bassi indicano una latenza minore e dunque una qualità della connessione più elevata.

2G → Tecnologie di rete mobile di seconda generazione, come le reti GSM, con velocità di trasmissione dati in connessione GPRS/EDGE pari a 70-130 Kbps.

3G → Tecnologie di rete mobile di terza generazione, che utilizzano la rete UMTS nei Paesi europei, Italia inclusa, e gestiscono anche servizi multimediali.

4G → quarta generazione delle tecnologie e degli standard di rete mobile, che è stata implementata tramite tecnologie LTE (Long Term Evolution) e WiMAX. L’evoluzione immediatamente successiva è stata quella del 4G+ o LTE Advanced per una velocità di connessione fino a 300 Mbps.

5G → Standard di quinta generazione, successivo al 4G, che prevede velocità fino a oltre 1 Gbps e che rappresenta un fattore abilitante per le soluzioni basate sull’Internet of Things grazie alla bassa latenza e alla possibilità di “sostenere” molti dispositivi connessioni alla stessa rete in spazi ridotti.

VoLTE → Attraverso la tecnologia VoLTE (Voice over LTE) è possibile effettuare chiamate rimanendo su rete 4G, evitando lo “switch” verso reti 3G o 2G e ottenendo una qualità vocale in alta definizione, con anche la possibilità di continuare a navigare in internet.

MNO → gli operatori cosiddetti “reali”, ovvero che dispongono di un’infrastruttura. Il termine viene dall’inglese “Mobile Network Operator”, ovvero appunto operatore di rete mobile.

MVNO → operatori cosiddetti virtuali, che si appoggiano all’infrastruttura degli operatori MNO poiché non detengono le licenze per lo spettro radio. Sono presenti diversi tipi di operatori virtuali, come i Full MVNO, ESP MVNO o ATR.

Full MVNO → Operatori virtuali che gestiscono interamente il servizio offerto ai loro clienti, al netto della rete d’accesso che viene fornita appunto da un operatore infrastrutturato in seguito a un accordo strategico sottoscritto tra le parti.

ESP MVNO → Enhanced Service Provider, che possiede solo le infrastrutture per la fornitura dei servizi a valore aggiunto e per la commercializzazione dei prodotti, mentre la rete d’accesso e l’emissione delle SIM spetta all’operatore di rete.

ATR MVNO → Air Time Reseller, si pone nel mercato come “rivenditore” del traffico acquistato all’ingrosso da un operatore di rete mobile, che però gestisce interamente anche il traffico.

MVNA → Mobile Virtual Network Aggregator è un operatore che offre servizi all’ingrosso ad altri operatori virtuali che poi forniranno i servizi a proprio nome.

Operatori Semivirtuali → Termine introdotto da MondoMobileWeb.it per riferirsi ai secondi brand degli operatori TIM, Vodafone e WindTre, ovvero rispettivamente Kena Mobile, ho. Mobile e Very Mobile. I semivirtuali si comportano, nel mercato, come operatori virtuali, ma dipendono comunque dagli operatori principali e rappresentano dunque un brand dell’azienda madre. I loro dati (in termini di clienti ad esempio) sono accorpati dall’AGCOM a quelli degli operatori principali.

Offerte Operator Attack → con questo termine, si fa riferimento a una pratica commerciale volta a proporre offerte limitate verso specifici target di clienti attivi con uno o più operatori della concorrenza. Dunque, il cosiddetto target di riferimento è il cliente di uno specifico operatore.

Offerte Winback → offerte rivolte ai clienti cosiddetti “perduti”, ovvero che in passato erano legati all’operatore da un contratto e che hanno però deciso di passare alla concorrenza.

eSIM → SIM virtuale, dunque digitale e non fisica, che si utilizza come una vera e propria SIM, ma risulta integrata all’interno dei device compatibili. Le eSIM svolgono la stessa funzione della SIM tradizionale, identificando il profilo del cliente e consentendo l’accesso alla rete dell’operatore. Per avviare il suo download e la sua installazione occorre scaricare un profilo scansionando un apposito QR Code, attraverso la funzione specifica presente nel menu di configurazione dei dispositivi mobili compatibili.

Portabilità (MNP) → Operazione che permette il cambio di operatore della rete mobile mantenendo il numero precedente. In altri termini, i clienti che passano a un altro operatore possono decidere di attivare una nuova SIM con un nuovo numero oppure, tramite la portabilità, far passare il proprio numero telefonico in uso nella SIM del nuovo operatore scelto.

Cap (di velocità) → termine inglese con cui si fa riferimento al “tetto”, ovvero al valore massimo di velocità raggiungibile con una determinata offerta con traffico dati incluso. Indipendentemente dalla qualità della rete e del terminale utilizzato, un cap di velocità al traffico dati indica l’impossibilità di superare il valore indicato

Zero Rating → una pratica che consiste nel fornire accesso a internet senza costi (e senza consumare dunque il traffico incluso nelle offerte) per determinati tipi di siti o servizi, ad esempio con lo scopo di permettere ai clienti di utilizzare, indipendentemente dalla loro opzione tariffaria, servizi di messaggistica istantanea o di videochiamata.

ICCID → codice internazionale di 19 cifre che identifica, in maniera univoca, ogni SIM. Viene richiesto nelle procedure di portabilità dal nuovo operatore, o anche in casi di sostituzione a causa di malfunzionamento o per semplice cambio di formato.

ISTITUZIONI

AGCOM → Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ovvero l’Autorità che regolamenta il settore delle telecomunicazioni (e non solo) in Italia, istituita nel 1997. Gli organi dell’Autorità sono il presidente, la Commissione per le infrastrutture e le reti, la Commissione per i servizi e i prodotti e il Consiglio.

AGCM → Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, vale a dire l’Autorità Antitrust italiana che, tra le altre cose, tutela la concorrenza e il consumatore anche nel mercato delle telecomunicazioni;

IAP → Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, che fissa i parametri per le comunicazioni commerciali oneste, veritiere e corrette a tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra le imprese.

MISE → Ministero dello Sviluppo Economico, che intercetta diversi temi legati al mondo delle telecomunicazioni, come quelli delle autorizzazioni, della mappatura e dei progetti per la copertura in banda ultralarga

ASSTEL → Assotelecomunicazioni, Associazione di categoria che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni nel sistema di Confindustria.

Infratel Italia → Società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) che attua i piani banda larga e banda ultralarga del Governo.

A cura di Alberto Ferrante

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