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Aldo Bisio CEO di Vodafone Italia nel 2019 diceva: “Sul 5G in Italia dobbiamo accelerare”

La rete 5G di Vodafone Italia ha preso vita il 5 Giugno 2019. Il CEO della società, Aldo Bisio, ha annunciato, durante una conferenza stampa, la copertura 5G di cinque città italiane: Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna. L’obiettivo è di espandere il segnale 5G ad altre cento città entro il 2021.

Le potenzialità della nuova rete, che sono state a più riprese messe in risalto in attesa che si compia il completamento della copertura in tutta Italia, sono state presentate da Aldo Bisio l’anno scorso durante un incontro con gli studenti del Dipartimento di Economia e Studi Aziendali di Roma Tre.

Il convegno tenutosi mercoledì 17 Aprile 2019 presso la sede del Dipartimento, nell’ambito del progetto Roma Tre incontra le aziende ha avuto un solo protagonista: il 5G.

Il CEO della società è stato invitato come ospite d’onore per parlare ai giovani delle nuove opportunità esistenti nel mondo del lavoro in vista del compimento della rivoluzione che la rete di quinta generazione preannuncia.

Dinanzi ad uno scenario che colloca il settore della telefonia al centro di una trasformazione tecnologica in corso d’opera, Bisio ha discusso delle esigenze del mondo del lavoro che emergeranno con il 5G: “Con il 5G si avvierà un’era di ulteriore innovazione sociale. Tutti i processi delle filiere aziendali verranno rinnovati, nella produzione industriale, nella pubblica amministrazione, nell’istruzione, nella sanità. Il 5G sarà capace di ovviare alle loro inefficienze e insufficienze“.

La nuova trasformazione tecnologica richiederà tuttavia nuove prerogative, riguardanti le competenze che verranno richieste per sfruttare al meglio le potenzialità del 5G e del suo impatto sull’Internet delle Cose, termine che individua l’ecosistema che verrà modellato dalla capacità degli oggetti di comunicare fra loro mediante la rete Internet.

Bisio aveva dichiarato: “Abbiamo il petrolio ma mancano le raffinerie. Abbiamo un’enorme mole di dati da gestire, ma abbiamo bisogno di skills (capacità, trad.) digitali. In Italia contiamo un deficit di competenze digitali di 60 e 135.000 persone. Dobbiamo accelerare il futuro. Il problema non sono le macchine ma le menti”.

È proprio in questo contesto che le caratteristiche del 5G sono essenziali. Bisio ne ha elencate quattro: velocità, bassa latenza, resilienza e densità. Tra questi, secondo l’amministratore delegato, la velocità è l’elemento più trascurabile.

Una bassa latenza, che raggiunga al massimo una decina di millisecondi, è indispensabile per rendere affidabile un’automobile senza pilota e per permettere ad essa di reagire alle condizioni esterne. Con il nuovo standard tecnologico anche la resilienza nei confronti delle interruzioni nel funzionamento della rete crescerà notevolmente e apporterà vantaggi significativi in ambiti come la chirurgia.

La densità dei dispositivi tra loro interconnessi che opereranno nella domotica, ad esempio, per la gestione dei processi all’interno di una casa è poi imprevedibile.

A fronte di un simile stravolgimento l’efficienza non può che essere per le aziende sinonimo di competitività. Non tutti i lavori tuttora esistenti scompariranno (solo il 10% stima Bisio); il 50% di essi subirà una revisione in chiave digitale.

Attraverso l’intelligenza artificiale e l’inquadramento fornito dalle tecnologie 4k e 8k sarà possibile monitorare cosa succede all’interno di un processo. È per questo che il 5G e l’Internet of Things sono strumenti attraverso i quali le imprese, e di conseguenza anche un Paese, riescono ad aumentare la loro produttività.

Se l’anno scorso Aldo Bisio è potuto intervenire direttamente all’Università con gli studenti, quest’anno a causa della pandemia del Covid-19, è intervenuto in video conferenza ad una masterclass online della Luiss “Saperi pandemici“.

Aldo Bisio ha dichiarato, come riportato anche da formiche.net: “Il 5G in questo momento è attaccato da molti fronti: più che i danni che può provocare mi preoccuperei di come sarà possibile trovare le risorse per garantire gli investimenti per adeguare le reti dal 4G, che semplicemente non ce la farà a resistere e trasportare tutti i dati richiesti. Le reti di quinta generazione sono l’unica soluzione che gli Stati hanno per fare cambio di passo“.

L’Amministratore Delegato di Vodafone si è detto anche soddisfatto della prova che le reti di telecomunicazioni stanno offrendo sin dallo scoppio della nuova emergenza sanitaria, con l’operatore rosso che ha avuto un incremento di traffico dati su reti del +60% sulle reti fisse e +30% su reti mobili.

Via
Formiche.netMondoMobileWeb.it
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